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Nel gruppo 8 della suddivisione delle razze canine si trovano “cani da riporto, da cerca e da acqua, a questo gruppo appartengono i Retriever(dall’inglese “to retreave” recuperare, ritrovare, riprendere).
In Italia la diffusione dei Labrador e dei Golden è perlopiù dovuta ad
un fattore “estetico” o di moda. Molto spesso infatti i proprietari di
queste bellissime razze trascurano il fatto che questi sono prima di
tutto cani da caccia, quindi da lavoro.
Nel gruppo 8 della suddivisione delle razze canine si trovano “cani da riporto, da cerca e da acqua, a questo gruppo appartengono i Retriever (dall’inglese “to retreave” recuperare, ritrovare, riprendere).
In Italia la diffusione dei Labrador e dei Golden è perlopiù dovuta ad un fattore “estetico” o di moda. Molto spesso infatti i proprietari di queste bellissime razze trascurano il fatto che questi sono prima di tutto cani da caccia, quindi da lavoro.
La loro selezione ha origini antiche e Labrador e Golden, insieme ai meno noti Flat Coated, Curly Coated, Chesapeake Bay e Nova Scotia, nei paesi di origine vantano da sempre un impiego primario nell’affiancare i cacciatori nelle situazioni climatiche e territoriali più disparate.
Senza voler entrare nel merito della caccia vera e propria, ci sono discipline cinofilo sportive da poter praticare con il proprio Retriever per apprezzarne le attitudini e le doti spesso inaspettate che questi riservano.
Domenica 1 Aprile presso la sede di Eupilio di X-PLORER Dog Solution, l’X-PLORER Retriever Team capitanato da Luca Migliavacca ha proposto ad alcuni proprietari di cani appartenenti al gruppo dei Retriever un ministege studiato appositamente per loro.
Tutti i binomi partecipanti seguono già da tempo diverse discipline cinofilo sportive e tutti i cani hanno già eseguito riporti di base, ma la vera attitudine di questi cani si è mostrata durante questo pomeriggio all’insegna del “riporto a tutto tondo” durante il quale i cani hanno regalato grosse sorprese spesso inaspettate ai loro proprietari mostrando a volte reazioni assolutamente nuove ed impreviste.
I binomi presenti allo stage erano i seguenti:
Alessandra con Onda, Labrador di tre anni e mezzo
Nicola con Life, Golden Retriever di otto mesi.
Patrizia insieme a Happy, Labrador Retriever di tre anni e mezzo
Roberto con Duke, Golden Retriever di 17 mesi.
Francesca e Summer, Golden Retriever di due anni.
Maurizio con Tommaso, Labrador di tre anni e mezzo.
Rossana e Diana, Labrador di quasi quattro anni.
Le prove della giornata si sono svolte in campo aperto effettuando diversi spostamenti tra campi e boschi affinché i cani venissero a contatto con diverse tipologie di ambienti e situazioni.
Tutti i lanci sono stati accompagnati dal rumore dello sparo di una pistola a salve. Il cane deve mostrare indifferenza allo sparo o perlomeno non dovrebbe mai spaventarsi.
L’indifferenza allo sparo è fondamentale per ovvi motivi in queste esercitazioni. Simulando in tutto e per tutto le battute di caccia (fatto salvo per la selvaggina che i questo caso è sostituita da riporteli specifici in tessuto imbottito) si testa la reazione dei cani al rumore dello sparo.
Per la maggior parte dei cani presenti lo sparo di pistola era una cosa assolutamente nuova. Nessuno dei cani presenti ha manifestato paura al suono dello sparo anzi, non appena è stata fatta l’associazione sparo = riporto, tutti i cani hanno mostrato di mettersi in attenzione in attesa che cadesse il riportello e venissero inviati dai loro conduttori per il riporto.
Prima Prova:
Riporto svolto su un terreno pianeggiante con lanciatori e riportelli in vista.
Seconda Prova:
Riporto con lanciatori nascosti e superamento di un ostacolo. In questo caso un ruscello da superare sia all’andata che al ritorno.
Terza Prova:
Associazione del fischietto al comando seduto. Un unico fischio con l’apposito fischietto che i cani hanno imparato ad associare al comando verbale “seduto” fino a sedersi al solo suono del fischietto.
Quarta prova:
Invii direzionale. Per ogni cane venivano lanciati due riporteli e, su indicazione del conduttore, doveva essere recuperato quello di destra o di sinistra.
Quinta prova:
Riporto attraversando il letto del fiume Lambro. Memorizzare il punto di caduta, affrontare una discesa, attraversare il letto del fiume composto da pietre e massi e recuperare il riportello e consegnarlo al proprio conduttore ripercorrendo il percorso tortuoso è sicuramente una prova non facile.
Sesta Prova:
Riporti in acqua, nel lago di Pusiano. I cani a turno restano in attesa sulla riva del lago fino a quando non vengono inviati per il riporto. Le difficoltà in questa prova sono sicuramente date dall’acqua. Negli working test il cane deve effettuare il riporto senza esitazioni e senza scrollarsi fino a quando il conduttore non riceve il riportelo in mano.
I nostri cani si sono fatti onore, ognuno con i suoi tempi e le sue capacità hanno dimostrato grande entusiasmo durante le quattro ore di lavoro, entusiasmo che ha coinvolto anche i conduttori.
Prossimo appuntamento domenica 15 aprile per una simulazione di Working Test, presso il Centro X-PLORER di Cerrione (BI) e, ovviamente, ci saremo tutti.
X-PLORER Retriever Team
Rossana
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