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Anche quest’ anno è arrivato l’invito ufficiale e dunque è il momento di mandare l’iscrizione...
L’Ale fa pressione per raccogliere i nomi, del resto lei ha già deciso di partecipare. Dopo qualche riflessione mi aggiungo anch’io al gruppo di cui fanno parte anche Guido e Filippo.
Il team di X-PLORER RESCUE DOG che partirà è al completo:
Mino con Moto Moto, Guido con Joy, Filippo con Flanella e Ale con Alinghi.
Sono le dieci di giovedì mattina, e dopo aver caricato il furgone, ci dirigiamo alla volta di Pula, l’arrivo è previsto per le 16,00 circa .
Il viaggio scorre liscio ma i nostri pensieri e il nostro cuore da soccorritori volontari ci porta agli eventi dei giorni scorsi , il terremoto di Sumatra e lo tsunami a Samoa.
Arrivati a destinazione ci rendiamo conto di essere il primo team; memore dell’ anno precedente mi rendo subito conto che c’è qualcosa di strano. Chiedo spiegazioni alla reception dell’ ostello e in seguito riusciamo a parlare con Sara, l’organizzatrice: gli animi sono concitati, molta gente, ma soprattutto parecchi istruttori docenti, sono partiti per il terremoto di Sumatra.
I dati ufficiali IRO riportano che 7 squadre con 19 binomi e tre team leader appartenenti a tre nazioni, insieme ad una squadra proveniente dall’ Ungheria sono partiti via Budapest con destinazione Sumatra dove la tragedia è davvero grande, si tratta di 1.100 morti e altrettanti dispersi.
Non ci resta altro che augurare un in bocca al lupo ai nostri amici e colleghi che possano portare un aiuto alle persone colpite da questa devastante calamità “ forza ragazzi saremo con voi anche se solo con il cuore e lo spirito”.
Iniziano ad arrivare i partecipanti, e disbrigate le formalità di registrazione, ci viene assegnata la nostra istruttrice.
Con grande sorpresa quest’ anno il nostro gruppo di lavoro è composto tutto da italiani,ci siamo noi più due ragazze di Brunico.
Il primo giorno di lavoro ci vede a Fort Forno, mentre ci prepariamo per le prime sessioni di ricerca ci vediamo avvicinare da una troupe televisiva Croata che ci chiede di rilasciare un intervista , sulle nostre impressioni in merito allo stage e sul nostro gruppo.
E dopo aver dato spettacolo come al solito da buoni italiani si comincia a lavorare. Vengono testati subito i binomi e con meraviglia da parte della nostra istruttrice si rende conto che il nostro livello di preparazione è davvero buono. La giornata scorre liscia i binomi si susseguono tutto il giorno in ricerche all’ interno di questa base militare dismessa da anni; sono le 17,00 esausti ma contenti torniamo verso l’ostello; il sole è ancora alto e allora approfittiamo per un bagno rigenerante in mare con doccia calda, poi cena e a letto: domani la sveglia suona presto.
Ore 06:45 suona la sveglia dell’Ale: è ora, il piccolo “Minchi” deve fare pipì…Scherzi a parte ci svegliamo tutti, passeggiata con i cani e poi pappa.
Alle 08,00 anche per noi colazione, ritiriamo il sacchetto del pranzo e poi si parte, si avvicina Ileana l’istruttrice mi sussurra delle cordinate GPS e mi dice in un italiano ostentato “ci porti tu li vero?” e allora tutti dietro di noi. Arriviamo a MUZIL base militare ancora attiva; all’ entrata ci controllano i documenti e ci accompagnano in una zona dismessa della base composta da più fabbricati.
Siamo ancora carichi dal giorno prima, e dopo una piccola perlustrazione ci rendiamo subito conto che la cosa migliore da sfruttare per quella mattinata è la mancanza di luce naturale, pianifichiamo velocemente il lavoro da fare, anche perché abbiamo il permesso di stare li sino alle 13,00 .
L’Ale è su di giri, Alinghi va forte e fa una ricerca su di me molto impegnativa; riesce a individuarmi in un piccolo anfratto al buio e comincia ad abbaiare come un forsennato.
La mattinata scorre veloce , è ora di pranzo, un panino al volo e poi via verso la nuova meta di lavoro. E’ la volta di SPORUZJA, sembra una vecchia discarica con macerie molto grosse e travi in cemento armato con strapiombi che arrivano sino ad altezze di 4/5 metri. Dalle prime impressioni verifichiamo che si tratta di una zona molto tecnica, per cani esperti. Decidiamo di fare un lavoro di socializzazione con l’ambiente cercando soprattutto di far prendere confidenza ai cani con l’ambiente molto ostile: si muovono abbastanza bene e soprattutto i cuccioli sembrano molto a proprio agio, ma lo stupore di tutti è vedere la piccola Flanella andare veramente forte, volare sulle macerie e fare dei marcaggi d’antologia.
La giornata oramai è finita ma considerando che sono solo le 16,00 ne approfittiamo per andare all’ ostello per un bagno rilassante, vogliamo tutti assistere al bagno di Guido che da 12 anni non entra in mare . Purtroppo per me non sarà così, è tutto il giorno che non mi sento in forma e infatti misuro la febbre, 38,5 sarà meglio andare a prendere un pastiglia e andare a letto, anche perché il party del Sabato sera è stato annullato in rispetto alle persone colpite dal terremoto.
E la mattina dell’ ultimo giorno, si va a Bourghignon. Anche questa è un ex base militare in disuso ma per la sua forma particolare, un cerchio tutto collegato con un cortile al centro, attualmente viene utilizzata per rave party. All’ intero dei locali sono stati realizzati mobili e strutture con vecchie parti meccaniche, stanze che passano dalla luce naturale al buio più totale.
I cani nonostante le fatiche dei giorni precedenti sono ancora molto carichi, oggi devono vincere ma soprattutto chiudere in maniera positiva l’esperienza dei tre giorni.
Pianifichiamo il lavoro e si aprono le danze, non nascondo un po’ di tensione, l’anno scorso la mia cagnolona Nice qui si è fatta male con un ferro che spuntava dalle macerie.
Partono con la ricerca le nostre compagne di gruppo Judit e Ramona con i loro fedeli quattro zampe Caios e Athena e chiudono l’esperienza con un ricordo positivo. Arriva il nostro turno anche per i nostri cani è il terzo estenuante giorno di lavoro ma il tenerli sempre sul filo del rasoio con uno stimolo molto alto permette loro di andare molto forte, Moto Moto e Joy , Alinghi e Flanella finiscono cosi il loro lavoro; Ileana l’istruttrice fa l’ultima ricerca, sono oramai le 12,00 è ora di tornare all’ ostello per far le conclusioni e preparare i bagagli.
Si riparte per l’Italia anche quest’anno Pula ci ha regalato nuovi spunti e nuove riflessioni per proseguire il lavoro di preparazione per i nostri binomi, esperienze da poter trasmettere ai nostri allievi, esperienze che solo posti così tecnici e binomi cosi preparati ti possono trasmettere.
Durante il viaggio di ritorno ci fermiamo per far sporcare i cani e mangiare un panino e mentre siamo al telefono con il Capitano Luca, Guido riceve una telefonata dal nostro responsabile dell’ANA Marco che ci comunica che si è dispersa una donna in quel di Brunate.
Giriamo subito la chiamata al Capitano che organizza la ricerca, noi siamo a 350 km circa e ci sentiamo quasi impotenti, possiamo solo fare di tutto per arrivare il prima possibile e metterci a disposizione, ma fortunatamente al nostro arrivo la donna è stata ritrovata sana e salva.
Questo vuol dire essere soccorritori volontari dentro, impegnati giorno dopo giorno con passione e dedizione al lavoro con i nostri cani con grande sacrificio quotidiano, con grande spirito di gruppo, senza nessun pregiudizio, ecco lo spirito vincente di X-PLORER RESCUE DOG.
Un particolare ringraziamento va a Sara e a tutto il suo staff per l’organizzazione di un evento così tecnico .
Al prossimo anno.
Mino X-PLORER RESCUE DOG
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