| Agility Dog |
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L'idea, in effetti, fu geniale; la formula fu talmente apprezzata dal pubblico, che l'organizzazione decise di ripeterla l'anno seguente: stava nascendo una nuova disciplina cinofilo-sportiva. Era il 1978, quando al Crufts Dog di Londra (la più grande e prestigiosa manifestazione cinofila del mondo) venne agli organizzatori Meanweb e Varley l'idea di intrattenere il pubblico, durante una pausa, con una dimostrazione su un percorso ad ostacoli che i cani dovevano affrontare. L'idea, in effetti, fu geniale; la formula fu talmente apprezzata dal pubblico, che l'organizzazione decise di ripeterla l'anno seguente: stava nascendo una nuova disciplina cinofilo-sportiva. Il consiglio direttivo del Kennel Club (che corrisponde al nostro ENCI) stilò un apposito regolamento e nel 1980 si disputò la prima gara ufficiale. Da allora l'Agility è cresciuta, tanto da essere oggi lo sport cinofilo più seguito e praticato in tutta la Gran Bretagna. Dalla Gran Bretagna al Continente il passo è stato breve: i primi paesi ad attivarsi, e quindi ad essere oggi all'avanguardia, furono quelli del Nord Europa come la Francia, Germania, Belgio, Finlandia, Danimarca, poi la Svizzera, l'Italia, la Spagna. In Italia le prime prove ufficiali iniziarono nel 1991, insieme a tante prove dimostrative, volte a far conoscere e diffondere la disciplina. L'Agility o, più correttamente, l'Agility Dog è una delle discipline cinofilo-sportive che vedono uomo e cane impegnati e coinvolti sia dal punto di vista fisico che da quello emotivo. In effetti, per quanto concerne il cane, la disciplina consiste nel fargli affrontare una serie di diversi ostacoli disposti su un tracciato sempre diverso allo scopo di impegnare e valorizzare l'agilità e la capacità di apprendimento dell'animale. Per quanto concerne il conduttore, l'Agility è un misto di velocità, precisione e comunicazione: il più allenato ed esperto dei cani di Agility non avrà risultato se condotto da chi non riesce a trasmettergli con tempestività e chiarezza i messaggi che lo portino a concludere il percorso. E' quindi per entrambi uno sport che per il cane assume una valenza anche educativa facilitando la sua integrazione sociale: questa disciplina è infatti anche indicata e consigliata per la terapia di cani con talune problematiche comportamentali e caratteriali. A questo punto il binomio uomo/cane si deve cimentare con una serie di ostacoli quali:
Ma come funziona esattamente una gara di Agility...Il conduttore deve far eseguire al proprio cane una serie di ostacoli disposti su un tracciato sempre diverso nel minor tempo possibile e con il minor numero di errori. Sembrerebbe cosa facile; in realtà dietro ad un percorso che si brucia in poche decine di secondi c'è una preparazione meticolosa del binomio. Tutto è frutto di un costante addestramento ed allenamento che ha come base una buona rispondenza del nostro amico a quattro zampe, un'obbedienza però ottenuta senza costrizione, con un lavoro gioioso, lungo e pieno di stimoli e rinforzi positivi. Il conduttore deve inoltre sviluppare una capacità di comunicazione sia gestuale, che vocale e possedere una lucida concentrazione per controllare il cane durante il percorso. Gli errori possono essere molteplici come la caduta di un elemento (ad esempio una stecca del salto in alto), il rifiuto del cane per evitare l'ostacolo, il mancato passaggio di almeno una zampa sulla zona di contatto, il cane che scende dal tavolo prima del tempo, l'uscita dallo slalom prima di averlo finito e così via. Sono previste tre categorie a seconda delle dimensioni del cane:
Condizioni generali di ammissione alle proveIn linea di massima possono partecipare alle gare di Agility i cani di tutte le razze, di età superiore ai 18 mesi. I cani potranno essere con o senza pedigree, ma obligatoriamente tatuati o muniti di microchip secondo la vigente normativa. I partecipanti dovranno possedere il libretto delle qualifiche rilasciato dall'ENCI dove saranno annotati i risultati conseguiti. Non possono prendere parte alle prove le femmine in periodo di gestazione, le femmine in estro, i cani che abbiano evidenti malattie o ferite. I cani devono essere in possesso di certificato antirabbico in corso di validità. E' richiesto da parte dei concorrenti un comportamento corretto. Qualsiasi atto di brutalità contro il proprio cane o cane altrui da parte del conduttore è severamente punito con la squalifica immediata.
Prepararsi ed affrontare una garaNon è autorizzato alcun allenamento sul percorso della prova, ma solo la sua ricogniizione da parte del conduttore senza il cane. Prima di ogni prova il giudice riunirà i partecipanti per comunicare la tipologia della prova, il Tempo per il Percorso Standard (TPS) e il Tempo Massimo per il Percorso (TMP) che avrà ritenuto di stabilire, ricorderà ai patrecipanti le norme generali della prova e i criteri di valutazione. Il conduttore si presenta sul percorso, mette il suo cane in posizione ferma (in piedi, seduto o terra) dietro la linea di partenza. Il conduttore toglie il guinzaglio e il collare il cui uso, per ragioni di sicurezza, non è consentito durante la prova. Il conduttore non deve tenere niente in mano durante lo svolgimento della gara, ma può prendere posizione in un luogo di sua scelta del percorso. Dà il comando di partenza al cane dopo il segnale del giudice, il tempo partirà quando il cane attraversa la linea di partenza. I comandi e i segnali sono consentiti per tutta la durata del percorso. Il conduttore deve assicurarsi di seguire scrupolosamente la sequenza degli ostacoli nell'ordine previsto, senza mai toccare né il cane né gli ostacoli. Il conduttore non può attraversare gli ostacoli né passando sopra né passando sotto gli stessi. La fine del percorso e del cronometraggio avrà luogo dopo il superamento da parte del cane della linea di arrivo. A fine percorso il conduttore raggiunge il cane, lo mette al guinzaglio ed esce dal terreno di gara. Obiettivo del percorsoL'obiettivo della gara è quello di condurre il cane a superare l'insieme degli ostacoli, nell'ordine prescritto, senza errori, e tutto ciò entro il limite del TPS. Il percorso di Agility non è solo una gara di velocità, ma piuttosto di abilità. In caso di ex-aequo si deciderà a favore del conduttore che avrà meno errori sugli ostacoli. Solamente nel caso di parità sugli errori agli ostacoli si terrà conto del miglior tempo. Ma ricordiamoci sempre che l'Agility non è solo una gara, ma deve essere soprattutto un bel gioco, anche in caso di sano agonismo, da giocare insieme... ... CANE e CONDUTTORE! (Alcuni testi ed informazioni tratte da "abc dell'agility" supplemento al numero 116 di WORKDOGS – Edizioni Cinque) Alcuni conduttori di X-PLORER Dog Solution si cimentano nell'Agility anche ... con altri ANIMALI! Ecco il regolamento per le Prove di Agility |
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Era il 1978, quando al Crufts Dog di Londra (la più grande e prestigiosa manifestazione cinofila del mondo) venne agli organizzatori Meanweb e Varley l'idea di intrattenere il pubblico, durante una pausa, con una dimostrazione su un percorso ad ostacoli che i cani dovevano affrontare.

