INTERNATIONAL TEAM COMPETITION-IRO

Repubblica Ceca- ottobre 2014 - diario di un'avventura

IL 10/11/12 Ottobre si è svolto a Zatec  in Repubblica Ceca l’IRO TEAM COMPETITION: una vera e propria competizione a squadre dove ogni squadra è  composta da tre binomi che devono destreggiarsi tra diverse ricerche in superficie e in macerie di cui una notturna , calate e marcaggi, test e prove di pronto soccorso umano e veterinario. Il tutto  seguendo una scaletta di marcia piuttosto intensa atta a valutare la tenuta del binomio simulando situazioni reali anche sotto il punto di vista di tempistiche molto ridotte e di tempi di riposo quasi inesistenti.

 

Le squadre iscritte alla competizione erano in tutto 17 provenienti da diverse parti dell’Europa: Slovenia, Repubblica Ceca, Germania, Slovacchia e, ovviamente, anche dall’Italia.

A rappresentare l’Italia era presente il Team X-Plorer Rescue Dog composto da Guido Lironi con Joy, Roberto Campanile con Duke e Paola Torri con Devil. 

 

La nostra grande avventura inizia il 9 Ottobre poiché, visto il lungo viaggio che ci attende ( ben 1000 km!!), decidiamo di partire il giorno prima che inizi la competizione in modo da poter viaggiare senza l’ansia di arrivare per tempo e per avere la possibilità di riposare un po’ prima dell’inizio del lavoro previsto per le h. 16.00 di venerdì 10 Ottobre. Il furgone di Roberto sul quale viaggiamo è stracarico; borse, valigie, zaini, scorte alimentari, ciotole, guinzagli, pettorine  e…i cani ovviamente!  Durante il percorso facciamo un paio di soste per mangiare qualcosa e per far sgranchire i cani e alle 19 circa, dopo 10 ore di viaggio, arriviamo finalmente a Zatec. Ci sistemiamo in albergo, ceniamo, due passi con i cani ed è ora di andare a dormire.

 

Venerdì  mattina non abbiamo impegni quindi ne approfittiamo per fare due passi nella cittadina di Zatec e per curiosare in qualche negozietto. La mattina vola, pranziamo ed è subito ora di presentarsi al punto di raccolta per le prime formalità, per il controllo veterinario dei cani e per la presentazione del programma di lavoro. Nel sorteggio siamo la squadra numero 10 per  ordine di lavoro quindi dopo aver ritirato il time table iniziamo ad entrare nel vivo di ciò che il giorno dopo ci aspetta…anche se forse era meglio non saperlo!!!

 

Nonostante la giornata che ci aspetta la mattina la sveglia suona presto: ci si prepara, si portano fuori i cani, colazione e poi ci si sposta nella location in cui avverranno le prime ricerche: inizieremo alle h.12.30 con la ricerca in macerie per poi proseguire, dopo un’ora, con la ricerca in superficie. Secondo il time table alle h.14.30 avremo la calata con successivo marcaggio dei cani e alle h.15.00 a susseguirsi il primo soccorso umano, veterinario e i test Insarag.

Ma nonostante la puntualità dell’organizzazione nella partenza delle squadre di lavoro, qualche intoppo fa scivolare di un quarto d’ora circa il nostro turno per la ricerca in macerie: nonostante tutto la squadra è serena e Guido, che oltre ad essere componente della squadra ricopre anche il ruolo di team leader, si occupa dell’intervista e della strategia comunicandola al giudice e via…si parte! Abbiamo venti minuti a disposizione per bonificare l’area, i cani si muovono bene e quasi subito Joy segnala un figurante mentre gli altri due continuano a cercare. Duke segnalerà ben due figuranti e poi il tempo a nostra disposizione finisce. Ci restano 5 minuti a disposizione per comunicare i ritrovamenti poi ci spostano in un’area da cui partiremo per la ricerca in superficie.

 

Tra una ricerca e l’altra avrebbero dovuto esserci 30 minuti di pausa per far riposare i cani ma il ritardo dei lavori ci riduce il tempo a disposizione. Dopo 15 minuti veniamo chiamati per l’intervista per la ricerca in superficie e poi di nuovo via per altri 20 minuti di lavoro. Nonostante questo i cani partono molto bene e lavorano con intensità e concentrazione: prima Devil e poi Duke segnalano in due zone differenti due ritrovamenti. Completiamo la bonifica e anche il tempo a disposizione, comunichiamo al giudice i dati raccolti e subito ci comunicano che dobbiamo prepararci velocemente per la calata.

 

Anche qui la mezz’ora di pausa se n’è andata! Abbiamo 15 minuti per sistemare i cani, mettere le imbragature e presentarci per la calata…meno male mi ero allenata ad imbragarmi da sola il giorno precedente! Più si è autosufficienti, meglio è! Siamo puntuali: Il primo è Roberto con Duke e fila tutto liscio, poi Guido con Joy e infine io con Devil…missione compiuta! Siamo riusciti a non chiedere nessun aiuto allo specialista sulla piattaforma quindi portiamo a casa il punteggio pieno nella calata! Anche il marcaggio dei cani appena sganciati dalla calata è perfetto: facciamo il punto della situazione, ci confrontiamo sul lavoro svolto e, tutto sommato,  siamo soddisfatti del nostro operato anche se, visto che in queste ricerche nessuno ti dice quanti figuranti ci sono effettivamente nascosti, il dubbio di averne lasciato indietro qualcuno ovviamente c’è.

 

Non abbiamo molto tempo, velocemente riorganizziamo il furgone e si parte verso la base dove ci aspettano per il pronto soccorso umano, veterinario e i test Insarag…una corsa contro il tempo! Pronto soccorso umano e veterinario vanno discretamente bene ma la parte più complicata restano i test insarag e veterinario: una quarantina di domande in tutto,  tutte scritte in inglese quindi dobbiamo cercare di fare una traduzione il più attendibile possibile sia della domanda che della risposta avendo 20 minuti a disposizione .. Nonostante le nostre titubanze su alcune domande e sulle conseguenti risposte, alla fine sappiamo che non siamo andati poi così male.  Alle h.16.30 concludiamo la prima parte di questa giornata…si prima parte…perché alle h.21.15 dobbiamo presentarci per percorrere a piedi 10 km sino ad arrivare alla location dove subito dopo avremo una ricerca in macerie in notturna. Ceniamo in un locale vicino, sistemiamo i cani e poi riposiamo un po’ sul furgone: la notte sarà lunga!

 

Ci piace essere puntuali ed infatti, alle h.20.30, siamo già sul luogo di partenza per i 10 km a piedi: organizziamo gli zaini con tutto ciò che ci servirà poi per la ricerca e visto che fino a poco prima pioveva ci muniamo di anti acqua, zaini in spalla, cani pronti e alle h.21.15 puntuali si parte. Riusciamo a mantenere un passo sostenuto lungo tutto il percorso, nessuna sosta, quattro risate per rallegrare la nottata e in un’ora e 50 minuti siamo arrivati a destinazione. La nostra ricerca dovrebbe iniziare alle h.00.15…ma sono in ritardo sulla scaletta di marcia quindi dobbiamo aspettare con pazienza che arrivi il nostro turno.

 

Ci accomodiamo alla meglio nel piazzale dello stabilimento in cui avverrà la ricerca, ci appoggiamo agli zaini ma in terra è bagnato per la pioggia delle ore precedenti e cerchiamo di riposare un po’…dopo due ore di attesa arriva il nostro turno. Nonostante i 10 km, l’attesa nel cortile e il lavoro della mattinata, i cani partono motivati e veloci nella ricerca: ogni come andrà già questo ti basta ad essere fiero di loro! Nell’area troviamo nei 20 minuti a disposizione due figuranti e segnaliamo una zona di interesse in cui i cani si sono soffermati senza segnalare.

 

 Alle h.1.30 possiamo dichiarare concluso il lavoro ma non la giornata: ci riportano al furgone, torniamo in albergo, si sistemano i cani, doccia e finalmente qualche ora di meritato riposo anche se si son fatte le 3 e alle 7 la sveglia suonerà di nuovo! La domenica mattina ci aspettano le ultime due ricerche ed incominciamo con quella in macerie: la location per la ricerca è vastissima, una zona che andrebbe coperta da 5/6 cani dovremo bonificarla in 3 e con soli 15 minuti a disposizione! Già questo ti mette in agitazione ma d’altronde non abbiamo scelta quindi dividiamo la zona ed ognuno parte al lavoro: allo scadere del tempo sono stati segnalati due figuranti…speriamo bene…qualche zona non è stata bonificata ma il poco tempo a disposizione non ci ha permesso di fare tutto alla perfezione. In poco tempo siamo di nuovo in strada diretti verso la zona dell’ultima ricerca, questa volta in superficie. Già sappiamo che sarà una zona brutta da bonificare perché lì si erano svolte le ricerche dei mondiali di soccorso di due anni fa a cui avevamo partecipato ma nonostante questo, dal sapere all’esserci dentro, c’è una grande differenza.  Dividiamo al meglio la zona anche se, rimanere nella propria area e gestire i confini in un bosco dalla vegetazione fitta e con un sottobosco di spini intricati, non è proprio facile. Abbiamo sempre 20 minuti a disposizione e nella difficoltà del lavoro ritroviamo comunque due figuranti.

 

Con questa ricerca si è concluso il nostro lavoro, da ora in poi dobbiamo solo aspettare che tutti finiscano e che i giudici si ritrovino a stilare i punteggi relativi alle prove e a valutare quali squadre meritino di passare questo IRO TEAM COMPETITION.

 

 Siamo soddisfatti del nostro operato, del super lavoro dei nostri cani che hanno tenuto sino alla fine ma…contiamo i nostri ritrovamenti: 11.  Avremo trovato tutti i figuranti? Quanti ce ne saranno stati in tutto? Domande che sorgono spontanee…Alle h.17.00 tutte le squadre vengono chiamate per la chiusura della competizione: ora è il momento della verità! Viene menzionata ogni squadra e ad ognuna viene dato il punteggio totale dato dalla somma di tutte le valutazioni delle prove affrontate e il verdetto: PASS – NO PASS.

 

La nostra squadra è una delle ultime ad essere menzionate…che ansia!!! Ma poi, con 1076 punti ed il 91,7% dei ritrovamenti (11 figuranti su 12!) possiamo esultare… PASS!!! Alla fine ce l’abbiamo fatta! Felicissimi ci siamo abbracciati: allora è vero, abbiamo fatto davvero un buon lavoro! Peccato per quell’unico figurante non trovato nella prima ricerca in superficie…ma si sa, nessuno è infallibile e i cani non sono delle macchine e a volte qualcosa sfugge.

 

Verso le h.18.30, stanchi delle due intense giornate di lavoro, con poche ore di sonno sulle spalle ma felici,  ci rimettiamo in viaggio per rientrare in Italia.

 

E’ stata una bellissima esperienza, indimenticabile per me sotto tanti punti di vista: è stata la prima volta che ho partecipato ad una competizione del genere, sino ad ora non mi ero mai messa alla prova facendo così tante cose insieme; per i miei compagni di viaggio e di avventura, assolutamente insostituibili (umanamente e umilmente parlando), competenti e che ringrazio con tutto il cuore per avermi voluto in squadra con loro e per la fiducia che hanno riposto in me e Devil; e per ultimi, ma non per ultimi, per i nostri cani che anche stavolta ci hanno dimostrato quanto sono in grado di fare per noi, superando i loro limiti e affrontando tutto con serenità e collaborazione, felici di fare quello che fanno donandoci tutti se stessi.

 

Ogni esperienza insegna che c’è sempre da migliorare, che non si è mai arrivati ma anche che il lavoro fatto bene ripaga sempre…continuiamo su questa strada senza mai perdere di vista l’obiettivo principale…lavorare divertendosi con serietà, determinazione e tanta umiltà.

 

 Alla prossima avventura…                                                                                                                    

Paola   

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